Cesare Forni mette ancora paura

Il Comune di Sartirana Lomellina ha annullato la serata “Gli Arditi e il capitano Cesare Forni” «per ragioni di ordine pubblico». Ieri il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone e Gianluca Cominetti, consigliere comunale con delega alla Cultura, hanno deciso di cancellare l’incontro in programma stasera (3 novembre) in biblioteca anche in seguito alla telefonata della Digos, che aveva chiesto chiarimenti in seguito all’annunciata presenza del movimento di estrema destra “Progetto nazionale”. Nell’appuntamento si sarebbe parlato di Forni combattente nella Grande guerra (foto a destra) e non del “ras” fascista (foto a sinistra) che nel 1921 e 1922 mise in ginocchio il movimento bracciantile e socialista della Lomellina. Nei giorni scorsi Alberto Lasagna, consigliere comunale di minoranza a Sartirana e segretario provinciale del Pd, definì Forni «uno dei fascisti più crudeli». Ora il sindaco e Cominetti, affiancati dal gruppo Alpini di Mede “Franco Magnani”, dalla sezione sartiranese dell’Associazione nazionale carabinieri, dalla civica biblioteca “Moro” e dall’associazione Brunoldi Ceci, parlano della possibilità di «interventi non autorizzati da parte di soggetti di estrema destra ed estrema sinistra». Poi l’accusa a Lasagna. «Abbiamo letto – spiegano – le sconsiderate e strumentali affermazioni del segretario provinciale Pd in relazione alla serata dedicata al centenario della fine della Grande Guerra e all’approfondimento della figura storica del capitano Forni. Siamo amareggiati dal suo comportamento irresponsabile e privo di conoscenza storica e provvederemo quanto prima a organizzare una presentazione al di sopra di ogni strumentalizzazione». Maria Forni, nipote di Cesare Forni, sarebbe stata fra i relatori della serata con il generale in pensione Roberto Abbiati e lo studioso di storia Alfredo Signorelli, ex sindaco di Zeme. «Ho letto le polemiche di questi giorni – commenta – e ne sono rimasta amareggiata: a Sartirana avremmo parlato solamente di mio zio volontario e ufficiale del Regio Esercito nella Grande Guerra, ma ho notato che la serata aveva preso una piega troppo politicizzata: tutto ciò mi ha colto di sorpresa e sono molto dispiaciuta». La decisione di annullare la serata non va giù al vigevanese Luca Battista, vice presidente nazionale di “Progetto nazionale”, per cui Forni fu «un fascista e uno squadrista coraggioso, che difese sempre la Lomellina e la sua idea di Lomellina». «Fra i doveri di un sindaco – commenta – c’è anche quello di garantire, oltre l’ordine pubblico, la possibilità a tutti di esprimersi. Trovo assurdo come Prevedoni Gorone abbia voluto negare la conferenza su Forni e ciò è ancora più grave perché, nel parlare di Forni come militare lomellino e volontario della Grande Guerra, non vi sarebbe stato alcun riferimento ideologico. Senza contare che la nipote Maria Forni non ha mai abbracciato le idee politiche dello zio».

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/11/03/news/il-sindaco-annulla-la-serata-sul-ras-forni-1.16073474?ref=hfpppves-1

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