I migliori prodotti della Lomellina in una cesta

La Cesta lomellina, a un anno dal debutto, sta diventando l’autentico paniere dei prodotti tipici della pianura fra Po, Ticino e Sesia. L’iniziativa lanciata dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino vuole riunire le principali peculiarità pronte per essere degustate sulla tavola di casa o regalate a parenti e amici per le occasioni speciali. L’ideatore è Francesco Berzero, eletto nell’ottobre 2017 presidente dell’associazione pubblico-privata che riunisce una sessantina di soci fra Comuni, aziende agricole, Pro loco e realtà culturali. «Abbiamo pensato – spiega Berzero – di creare un contenitore con numerosi prodotti della Lomellina: il nostro obiettivo è di promuovere le tipicità territoriali favorendo allo stesso tempo l’attività commerciale dei nostri soci, in particolare le aziende agricole».

Cesta vertic nomiMa quali sono queste eccellenze? Nel paniere rientrano il salame d’oca di Mortara Igp e alcuni suoi derivati (paté, cacciatorino e coppa) e altri salumi lomellini come il salame sotto grasso (dla duja) Deco di Olevano, il cacciatorino, il sanguinaccio e il cotechino. Ovviamente non può mancare il riso, cereale principe della Lomellina, che con il Pavese è la prima zona risicola d’Europa con circa 80mila ettari, con i suoi derivati: riso integrale, dolci con farina di riso, pasta di riso e gallette di vari gusti. Poi nella Cesta possono essere inseriti la farina per polenta, i rigatoni alla zucca di Dorno, i fagioli borlotti DeCo di Gambolò e anche il miglio “bio”, cereale un tempo largamente utilizzato in Lomellina. Di contorno le confetture che possono fregiarsi del marchio Denominazione comunale d’origine: cipolla rossa di Breme, zucca di Dorno e asparago di Cilavegna sia in agrodolce sia in salamoia. Come ultima portata ci sono i dolci: dalle offelle di Parona alle “sartirane” fino a vari dolci a base di farina di riso naturale e integrale, e alle torte e ai dolci della nonna artigianali.

Finora sono tredici le realtà produttive che hanno aderito al progetto. Il nucleo più numeroso arriva da Mortara con le aziende agricole La Liberata e Cascina Alberona, la pasticceria Raffaghelli, l’Antica macelleria Rossi, il cui contitolare è Edoardo Rossi, presidente dell’Ascom locale, e la salumeria Nicolino gestita da Franco Tolasi, presidente del Consorzio di tutela del salame d’oca Igp di Mortara. Poi hanno aderito le aziende agricole Zerbi di Pieve Albignola, Sala Virginio e figli di Ferrera Erbognone, Zanada di Mede, Riva di Cilavegna, Carnevale Giampaolo di Cozzo e Marta Sempio di Valeggio, Le Campanelle di Suardi e l’Angolo dei sapori di Robbio. «Quando un territorio decide di lavorare in rete – commenta Edoardo Rossi – è sempre giusto dare una mano in qualsiasi modo: questo progetto è valido non solo sotto l’aspetto commerciale, ma anche promozionale a favore della Lomellina».

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