«Nerino sia beatificato»

Cilavegna si mobilita per la beatificazione di Nerino Cobianchi, fondatore dell’associazione Pianzola-Olivelli e promotore di numerose attività a favore dell’Africa morto nel 1998 all’età di 52 anni. Il consiglio direttivo della Pianzola-Olivelli ha convocato un’assemblea straordinaria per giovedì 5 settembre: all’ordine del giorno c’è la proposta di avvio della causa di beatificazione e la nomina del gruppo promotore.

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Nerino con papa Giovanni Paolo II

Nel caso che il processo arrivasse alla conclusione, la Lomellina potrebbe pregare il suo terzo beato dopo appunto padre Francesco Pianzola e Teresio Olivelli, le guide spirituali dello stesso Cobianchi. «Sono trascorsi oltre 20 anni dalla morte del nostro fondatore – commenta Fabio Crotti, presidente della Pianzola-Olivelli – In questo periodo molte persone ci hanno suggerito di promuovere una causa di beatificazione di chi, nella quotidianità come nelle imprese più coraggiose, fu testimone concreto di fede e carità. In occasione del ventennale della sua scomparsa (2018) e del trentennale di nascita dell’associazione (2019) il suggerimento è stato sollecitato da più parti. I tempi sono dunque maturi per chiedere alla Chiesa l’apertura dell’istruttoria. Per fare ciò occorre che siano raccolti quanti più documenti possibili riguardanti la vita del candidato, oltre alle testimonianze di chi ha potuto osservare fatti concreti sull’esercizio delle virtù cristiane (fede, speranza, carità) e delle virtù cardinali (prudenza, giustizia, temperanza, fortezza). Invitiamo chi lo abbia conosciuto e possa riferire di opere, virtù, grazie o miracoli a compilare la petizione e inviarla ai nostri uffici». Il gruppo promotore, nominato nell’assemblea straordinaria, si occuperà di raccogliere e catalogare i documenti e le informazioni da consegnare al postulatore.

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Nerino Cobianchi

Nerino Cobianchi nasce a Velezzo Lomellina il 25 giugno 1945 e frequenta la scuola elementare a Lomello. Poi prosegue gli studi nel seminario vescovile di Vigevano e a Cherasco, in provincia di Cuneo. Nel 1968 è assunto alla Cariplo, dove resterà fino alla morte, e nel novembre 1974 si stabilisce con la famiglia a Cilavegna cominciando a lavorare in parrocchia con un’innata passione tanto da ricevere il soprannome di “folle di Dio”. Nel 1982 entra in contatto con frate Ettore e con don Vittorione raccogliendo indumenti e fondi per i poveri e fondando il gruppo di sostegno “Padre Pianzola” (poi Caritas parrocchiale “Padre Pianzola”). Fra il 1983 inizia ad aiutare i padri missionari della Sierra Leone e la comunità pavese di don Enzo Boschetti. Dal 1985 al 1990 l’operato di Nerino e dei suoi giovani non ha più confini: si aiutano il Sahel, l’Ogaden, il Kenia, la Somalia, il Malawi, la Sierra Leone e soprattutto l’Angola, che Cobianchi visiterà nel 1989. Il 14 ottobre 1989 Nerino fonda l’associazione Pianzola Olivelli, che si occuperà di recuperare persone togliendole dalla strada e dall’indigenza: a Cilavegna ristruttura una vecchia casa colonica trasformandola in una casa d’accoglienza. Qui nel 1993 arrivano il primo gruppo di profughi bosniaci e poi le ragazze vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale. Il 1 giugno 1997 Cobianchi inaugura il Magazzino della solidarietà: pochi giorni prima, era stato ricevuto da papa Giovanni Paolo II. Cobianchi muore il 3 gennaio 1998.

La diocesi di Vigevano appoggia l’associazione Pianzola-Olivelli nella sua richiesta di beatificazione di Nerino Cobianchi, il “folle di Dio” morto nel 1998 all’età di 52 anni. «Nerino è stato un ottimo esempio di carità cristiana – spiega monsignor Emilio Pastormerlo, portavoce della diocesi di Vigevano – Il suo messaggio di vicinanza ai più deboli è molto attuale e quindi speriamo che il processo di beatificazione avviato dall’associazione da lui fondata vada a buon fine».

La preghiera composta dal prevosto di Cilavegna don Mario Tarantola

Caro Nerino, a te che sei accanto a Gesù,
rivolgo la mia preghiera.
Ringrazio il Signore per aver donato
alla Comunità e alla Chiesa Te,
capace di altezze per noi sconosciute.
Nerino, ottienimi da Gesù i tuoi amori:
tenerezze eucaristiche e mariane
vigorose e ardenti.
Prega per me che,
camminando per le strade del mondo,
viva somiglianze di carità sconfinate
che sono state “tue”.
All’associazione Pianzola Olivelli
propizia implacabili amori.
Affascina del Dio che hai amato
quanti “sono” nella Casa di Accoglienza.
Ottieni consapevolezze
che dove non c’è il Tuo Signore
non ci sei neanche tu.
Infine, prega per me da Gesù cose belle,
quelle del buon samaritano,
del “va’ e fa’ anche tu lo stesso”.
Amen.

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