Una ouverture ispirata al Palio di Mede

Per scrivere la composizione “Ouverture pastorale Lomellina op. 15” Emanuele Colosetti si è ispirato alla suggestiva sfilata in costumi contadini del Palio d’la Ciaramèla di Mede.

Mede Colosetti
Il compositore medese Emanuele Colosetti

E, appena terminata l’emergenza sanitaria Covid-19, il 25enne compositore spera di poterla eseguire sul palcoscenico del teatro Besostri di Mede. Il lavoro orchestrale era iniziato quattro anni fa. «Dopo aver terminato il liceo – spiega Colosetti – mi sono dedicato a imparare l’antico mestiere dell’organaro: da Crema tornavo a Mede solo nel fine settimana. In quelle ore camminavo per le strade di campagna e osservavo la natura della nostra Lomellina, cui ho pensato di dedicare il mio quindicesimo lavoro orchestrale». Poi il compositore ha abbandonato la continuazione dell’opera ricominciando gli studi in Organo e Composizione organistica al conservatorio di Alessandria. «Ritornato nell’ambiente accademico – prosegue – nel novembre scorso ho deciso di riprendere in mano la composizione dedicata alla Lomellina, che ho portato a termine solo in questi giorni. L’ouverture rappresenta una successione di quadri descrittivi della mia terra, con la sua grande forza di volontà: dai paesaggi ai colori della natura fino al lavoro agricolo fra Otto e Novecento. Questa è la mia prima opera che non dedico a una persona, ma a un luogo, appunto la mia terra. La sua durata copre un arco di tempo di una quindicina di minuti».

Colosetti, malgrado la giovane età, ha già composto una ventina di lavori orchestrali: oltre a quello sulla Lomellina, rientrano la “Suite per archi in cinque movimenti” e l’“Ave Maria” per coro. Al momento alterna gli studi all’esercizio pratico su uno strumento del tutto particolare. «Si tratta di un organo Serassi risalente al 1784 – spiega il compositore medese – Si trova nella chiesa parrocchiale di Sartirana ed è stato restaurato pochi decenni fa: ho avuto l’autorizzazione a suonare in piena tranquillità ed è una vera fortuna perché gli organi costruiti dalla famiglia Serassi sono fra i migliori al mondo». Nella sua carriera Colosetti è stato seguìto da un altro musicista della terra delle risaie, il lomellese Gianluca Petagna, che due anni fa lo ha convinto a riprendere gli studi musicali, e dal lucchese Daniele Boccaccio, docente di Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Alessandria, con cui segue lo studio della prassi d’organo, lo studio del basso continuo e del contrappunto. «Al momento – conclude – seguo diversi corsi incentrati sullo studio dell’armonia, tra cui Analisi delle forme compositive, lo studio dei sistemi sonori di riferimento che hanno fatto la storia della musica e molto altro. E devo ringraziare in particolare la mia fidanzata Alessia, che da sempre mi capisce e mi sprona a suonare».

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