La rana diventa un gioco. A Olevano di Lomellina

Il gioco della rana era l’antenato del flipper: quando quest’ultimo si diffuse anche in Lomellina, la gloriosa storia del gioco di abilità noto per la rana dalla bocca aperta arrivò al capolinea. Giuseppe Poggi, presidente dell’associazione Amici del museo di Olevano di Lomellina, riassume così la fine di un passatempo presente in tutte le osterie, che impegnava bambini e adulti in avvincenti e rumorosissime partite.

L’occasione per riportare in auge la piccola struttura di legno ricoperta di buchi, con la rana dalla bocca spalancata al centro, è fornita dal torneo in programma domenica 20 giugno negli spazi del Centro ricreativo olevanese di via Cesare Battisti: organizzano il Museo di arte e tradizione contadina e Agogè, associazione rappresentata in paese da Alessandro Cazzavacca e Ilaria Corradino che vuole rivalutare gli allenamenti degli antichi spartani. Il gioco, che ha origini molto antiche ed è conosciuto in tutta Europa, è semplice: le coppie di concorrenti dovranno lanciare a turno dieci “piastrelle”, sorta di monete bronzee, con l’obiettivo di centrare la bocca della rana di bronzo posta al centro della struttura lignea.

«I concorrenti adulti – spiega Poggi – dovranno posizionarsi a una distanza di circa 3,50 metri e di circa due metri per i bambini al di sotto dei dodici anni: centrando la bocca della rana si otterranno 100 punti, mentre se la piastrella cade proprio sotto la rana si riceveranno 50 punti». Se la mira del concorrente non sarà poi così precisa, la piastrellina potrà cadere nel buco denominato “trabüch”, dal nome dialettale di un carretto agricolo, ottenendo 30 punti. Inoltre, la base della struttura è ricoperta da molti altri buchi: cinque di loro daranno diritto a 20 punti, mentre ai due lati della rana ci sono due buchi da 15 punti ciascuno. Da ultimo, alle spalle della rana ci sono dieci buchi da dieci punti ciascuno. «Abbiamo a disposizione – conclude Poggi, anima delle iniziative folcloristiche di Olevano – tre strutture: una di legno è di proprietà del Museo contadino, e una seconda, sempre di legno, appartiene al nostro amico Francesco Migliorati, che ha realizzato anche la terza, però in ferro. Come sempre succede nelle manifestazioni organizzate a Olevano, i vincitori si poteranno a casa solamente premi in natura, in particolare i nostri gustosi e rinomati salamìn d’la duja».

Le iscrizioni sono in programma alle 14: per partecipare si potrà lasciare un’offerta libera. Le gare inizieranno alle 15: al termine, merenda per tutti i partecipanti. Info e prenotazioni: 340.1599017 o pagine Facebook e Instagram dell’associazione Agogè.

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